Cantina rupestre

veduta cantina abbaziaLa cantina rupestre dell’Abbazia si sviluppa sul fianco nord dell’abitato di Montescaglioso, nei pressi di Porta S. Angelo, sul primo dei terrazzamenti che circondano la città. L’attuale accesso avviene attraverso una gradinata che collega i terrazzamenti tra loro, un tempo utilizzato, dai cittadini per raggiungere le cantine del livello inferiore. L’ingresso, con l’intervento di restauro, è stato strutturato con un avancorpo in muratura, addossato alla parete rocciosa, presente in tutte le cantine scavate di Montescaglioso, per evitare che materiale di dilavamento, massi e acqua piovana possono compromettere l’accessibilità.

 

 

Originariamente, l’accesso alla cantina avveniva dai giardini del monastero e non dall’esterno. L’ingresso chiuso in tempi recenti è stato nuovamente riaperto grazie ad un ulteriore intervento di valorizzazione.

All’interno la cantina, scavata completamente nel banco di roccia arenaria, è organizzata in più ramificazioni, che partono dallo spazio dell’ingresso. Il braccio principale si sviluppa per circa 80 metri di profondità, gli altri due rispettivamente per 50 ml e 25 ml circa. La grotta – cantina rappresenta il luogo simbolo della civiltà del vino nella zona e luogo concreto di lavorazione e raccolta delle produzioni vitivinicole dell’abbazia. I documenti riportano notevoli informazioni sui vitigni allevati nel feudo monastico e sulle quantità di vino prodotte, divise in vini bianchi e rossi.  

Nel primo ambiente, sotterraneo, adibito al ricevimento dell’uva e alla lavorazione, ritroviamo il palmento per la pigiatura, la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, addotta attraverso una canalizzazione in coppi che percorre tutto l’ambiente, dall’esterno convoglia l’acqua piovana raccolta dalla rampa di accesso. Sempre nello stesso ambiente è stata scavata una profonda neviera (15 m), alimentata durante i mesi invernali, attraverso uno scivolo-caditoia, realizzato nel piano di calpestio, che permetteva di scaricare comodamente la neve. Per la pulizia della neviera i monaci hanno costruito un cunicolo con una porta, per l’ispezione e l’accesso all’interno della stessa. La volta della neviera, realizzata con blocchi di tufo, presenta epigrafi e il marchio del monastero, la lettera A inscritta nel cerchio, sormontato da una croce.

stemmi abbazia cantina

Il secondo ambiente, chiuso da una porta, profondo circa 60 ml, serviva per la conservazione del vino nelle botti, riposte su appositi ripiani in pietra. Si tratta di un ambiente completamente scavato, rinforzato da una volta costruita nella parte centrale, e terminante con un  arco/nicchia su cui riporre attrezzi da lavoro.

La cantina è descritta in una relazione dei beni dell’Abbazia di S. Michele di Montescaglioso datata nel 1650. È stata modificata ed ampliata nel 1735 e nel 1742: la data infatti è collocata sul muro del cunicolo che permetteva al monaco cantiniere di recarsi in cantina e sulla volta della neviera.

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